Quesiti più frequenti

FAQ è l'acronimo che deriva dall'inglese "Frequently Asked Questions", che può essere tradotto come "Domande ricorrenti". Si tratta di una raccolta delle domande più comuni, sull'universo dei condomini, rivolte dagli utenti ai nostri uffici e raggruppate per categoria con le relative risposte. La loro utilità consiste nel fornire un aiuto immediato agli utenti su una problematica ricorrente di cui già esiste la soluzione. Studio GeicoLombarda considera fondamentale far luce su alcune domande più frequenti riguardanti l'amministratore condominiale. Quesiti fondamentali per poter sceglire un amministratore competente e professione.


La riforma ha innovato l'art. 1129 c.c. relativamente alla durata dell'incarico dell'amministratore condominiale. L'incarico dell'amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per uguale durata. L'assemblea convocata per la revoca e le dimissioni delibera in ordine alla nomina di un nuovo amministratore. In altre parole, se non dimissionario o se non richiesto nelle forme dovute, l'amministratore in sede di convocazione annuale dell'assemblea non dovrà inserire all'ordine del giorno apposito punto relativo alla valutazione da parte dell'assemblea del proseguimento o meno del rapporto, atteso che opera ex lege il meccanismo del rinnovo tacito di anno in anno. Salva, ovviamente, la possibilità, per l'assemblea dei condomini, di revocare l'amministratore in ogni tempo. Sono sempre più frequenti i casi dove l'amministratore condominiale, omette questa voce in sede d'assemblea anche dopo i due anni di nomina per paura di non essere riconfermato e per tale motivo omette e dà per scontato la voce di nomina e revoca dell'amministratore nella convocazione dell'assemblea.

La procedura per revocare l'incarico all'amministratore di condominio quando compie gravi errori, si dimentica e disinteressa del condominio o quando agisce in malafede è abbastanza semplice. L'assemblea può decidere, in qualsiasi momento, di revocare l'amministratore anche se non vi sia una giusta causa: è necessario che sia raggiunta la stessa maggioranza richiesta per la sua nomina.

E' obbligo da parte dell'amministratore convocare l'assemblea dei condomini annualmente e di eseguirne le delibere. L'assemblea deve essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura della gestione. La mancata esecuzione delle delibere dell'assemblea costituisce grave irregolarità dell'amministratore di condominio ed è motivo di revoca giudiziaria. Il nostro studio GeicoLombarda ti offre una garanzia aggiuntiva "Convocati o Rimborsati" qualora non convochiamo l'assemblea nei tempi previsti Vi rimborsiamo il nostro Compenso.

L'amministratore deve incassare le rate condominiali e pagare i fornitori utilizzando per tutti pagamenti erogati o ricevuti un apposito conto corrente condominiale cioè intestato al condominio. Dopo la riforma 220/2012 costituisce grave irregolarità erogare somme in contanti per conto del condominio o utilizzare un conto intestato all'amministratore. Inoltre la mancata utilizzazione corretta del conto corrente, rientra nei casi di grave irregolarità elencati dall'art. 1129, comma 12, c.c. idonei a giustificare la revoca dell'amministratore dell'incarico.

L'amministratore è obbligato ad agire contro i condomini morosi anche per vie legali, a questo dovere egli può sottrarsi solo se l'assemblea lo esonera esplicitamente da questo compito. L'amministratore inadempiente può essere citato per danni dal condominio se la mancata riscossione delle quote comporta dei danni come, ad esempio, la sospensione dell'acqua o perdere una causa legale.

L'amministratore di condominio che tiene una contabilità poco trasparente non può pretendere il pagamento delle proprie competenze. Tra i suoi compiti, difatti, vi è quello di curare una contabilità ordinata e chiara e quando ciò non avviene, tanto che per i condomini diventa difficile comprendere le entrate e le spese del bilancio, l'assemblea ha diritto a negargli il compenso. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza.

L'amministratore di condominio non può rendersi irreperibile, disinteressandosi di tutto ciò che avviene nel condominio, anche se non gli può essere negato il diritto alle vacanze, l'amministratore ha l'obbligo di essere reperibile in qualsiasi momento, eventualmente nominando i suoi sostituti di studio, in modo da garantire la gestione ordinaria e l'eventuale Urgenza.

Per "targa dell'amministratore " si intende, l'obbligo previsto dal codice civile per l'amministratore di condominio di rendere visibili a tutti i suoi dati professionali e personali. Se l'amministratore non provveda all'apposizione della targa, egli viene meno sia ad un obbligo di legge, e sia agli oneri che gli derivano dal mandato ricevuto dai condomini al momento dell'accettazione dell'incarico.

L'amministratore di condominio, una volta nominato dall'assemblea, assume l'incarico di mandatario del condominio stesso. In quanto mandatario, l'amministratore ha il potere di agire in nome e per conto del condominio, nell'interesse di quest'ultimo, entro i limiti delle competenze che specificamente la legge e l'assemblea gli attribuiscono. L'amministratore deve gestire l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini. Nell'ambito dei suoi poteri sulle cose comuni, l'amministratore può scegliere le ditte fornitrici di servizi, l'assemblea ha il compito di vigilare approvando o meno il suo operato nell'assemblea di fine anno. Noi oltre a portare vari preventivi non facciamo opposizione se in assemblea vengono portati preventivi scelti dai Condomini.